Sailing Yacht A

IL VELIERO CHE INCANTA LA COSTA

DI EMILIA FUGASSA

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Sailing Yacht A misura centoquarantadue metri per ventiquattro e spezza ogni legame con il passato. La sua silhouette, ormai familiare in Costa Smeralda, disorienta chi cerca di farsene un’opinione, perché nessun aggettivo sembra calzare, e nemmeno “minimalista” funziona per descrivere uno yacht della stazza lorda di 12.600 tonnellate.

Quando ha affidato la costruzione ai cantieri tedeschi Nobiskrug e il design degli interni a Philippe Stark, l’armatore di A ha pensato a una vera e propria abitazione in grado di spostarsi in giro per il mondo dando piacere, sicurezza, comfort in qualunque situazione, in qualunque clima, a qualunque latitudine, con qualsiasi tempo.

 

È uno dei superyacht più grandi e tecnologicamente avanzati del mondo. Quando va a motore utilizza un sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico, probabilmente uno dei nuovi sistemi ABB a corrente continua e sistemi di navigazione all’avanguardia. Il probabilmente è necessario perché, a 4 anni dal suo varo, la maggior parte delle dotazioni e delle innovazioni tecnologiche presenti a bordo non sono state ancora rivelate.

Ma sulla presenza bordo del sistema Azipod di ABB ci sentiamo di scommettere. Immaginate qualcosa di completamente diverso dal solito: un motore diesel che fa da generatore e che manda la corrente a 4 motori elettrici ospitati in altrettanti piedi esterni e rotanti attaccati sotto lo scafo. Ognuno può orientarsi indipendentemente, permettendo ad A di spostarsi in qualunque direzione, ruotare su se stessa o chiedere al sistema di restar ferma sullo stesso punto.

 

Per l’armatore la rete in corrente continua di bordo significa fino al 20 per cento di risparmio di carburante grande risposta dinamica e manovrabilità, libertà di disporre il motore dove si vuole a bordo, e infine avere un sistema “aperto” che potrà in futuro essere alimentato da qualsiasi fonte di energia rinnovabile.

I tre alberi dello Sailing Yacht A sono le strutture composite auto-portanti più alte e con il maggior carico al mondo: il maestro si erge a 100 m sopra la linea di galleggiamento. Le superfici lisce, lucenti, argentate e le finestre quasi invisibili sullo scafo conferiscono ad A un aspetto futuristico. Al design si affianca una tecnologia costruttiva high-tech che l’ha reso possibile: lo scafo è in acciaio e la sovrastruttura in acciaio e lastre di materiale composito altamente tecnologico, un manto cangiante che ormai è parte del panorama estivo della Costa.