Piante molto… speziali

LE 5 PIANTE OFFICINALI SARDE CHE DEVI ASSOLUTAMENTE CONOSCERE (E USARE)

DI ALDO DEDOLA

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In Sardegna i rimedi naturali non appartengono solo a un’antichissima tradizione, ma anche e decisamente al presente. La famiglia di Nuchis, vicino a Tempio, in Gallura, detiene la ricetta di un unguento che guarisce i gravi ustionati. Le case farmaceutiche hanno offerto cifre da capogiro per averla, ma la famiglia non cede e continua a guarire le persone senza chieder nulla in cambio.

Curarsi con le erbe è, nell’isola, ancora un’ovvietà. Cinque di queste sono talmente diffuse da essere in gran parte responsabili dell’aroma tipico dell’aria che si respira sull’isola, ma di cui non tutti conoscono le eccellenti proprietà. Vediamole insieme:

 

ELICRISO

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L’elicriso, in sardo Erva (o Scova) di Santa Maria, Brundedda in gallurese, è forse la pianta a cui è attribuito in maggior numero di proprietà benefiche. Per i francesi, grandi acquirenti di elicriso sardo è “l’immortelle”. È anti ossidante, depurativo, balsamico, antinfiammatorio, antiallergico. L’olio essenziale è miracoloso sugli ematomi e un potente cicatrizzante, mucolitico, espettorante e antidolorifico. L’elicriso è utilizzato nella preparazione di sieri e creme per il viso adatti soprattutto alla pelle matura, secca e danneggiata. È considerato eccellente per prevenire le macchie, le rughe, le smagliature e per proteggere dai raggi UV, motivo per cui è impiegato in diversi solari. Gli antichi egizi pare lo usassero, mescolato al miele, come antidoto al morso dei serpenti.

 

LENTISCO

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Il lentisco, anche lentischio, in sardo è chiamato Stincu, Listincu, Chessa (in gallurese) e in diversi altri modi. Si usano i frutti, piccoli e rossi, ma anche i rami, le foglie e la resina che la pianta produce al pari di tanti arbusti della macchia mediterranea. Il lentisco è una sorta di pianta dei miracoli: balsamica, cicatrizzante, antisettica, antiossidante, è lenitiva per dolori muscolari o articolari, rigenerativa, idratante e antibatterica. L’olio di bacche di lentisco è una tipicità che si produce da millenni. È ricco di omega 3, 6 e 9, ha notevoli proprietà curative e in cucina lo si può usare per aromatizzare carni, arrosti e pesci o come condimento di insalate crude. In Sardegna per molto tempo è stato usato al posto dell’olio d’oliva grazie al suo gusto deciso e profumato. Per questa sua caratteristica è apprezzato dagli chef nella preparazione di piatti gourmet.

Miracoloso per l’ulcera e per tutti i disturbi dello stomaco, è diventato ricercatissimo da quando Dan Buettner sul National Geographic lo ha presentato come componente essenziale nella dieta degli ultra-centenari sardi. I prodotti cosmetici che contengono l’olio essenziale di lentisco, estratto dai rami e dalle foglie, sono efficaci antirughe e ideali per la pelle esposta al sole e al vento. Il tronco del lentisco, se inciso, regala una resina chiara e dolce detta mastice, che in antichità si masticava per profumare l’alito e rassodare le gengive. La più pregiata era quella proveniente dall’isola greca di Chio, che i genovesi commerciavano già nel 1300.

 

GINEPRO

Ginepro

Del ginepro, in sardo Ghinìperu, Nìbaru o Nìbanu, si usano le bacche (coccole), i giovani getti e il legno per fare oli essenziali e oleoliti dalle potenti proprietà curative: declinato in crema, olio, sapone altri preparati, il ginepro è uno straordinario tonico della pelle (combatte i brufoli, gli inestetismi, la pelle grassa e le smagliature) e dei muscoli; ottimo applicare un prodotto a base di ginepro dopo l’attività sportiva. L’olio essenziale è usato per i suffumigi in caso di tosse, mentre l’oleolito (olio in cui sono state fatte macerare a lungo alcune parti della pianta) è un ottimo antinfiammatorio e antidolorifico: lo si usa per combattere in modo naturale il mal di testa e tutti i dolori delle articolazioni. Il distillato, infine, è molto usato insieme all’acqua tonica per sollevare il morale e, puro, per aiutare la digestione, almeno secondo il farmacista olandese del 1700 a cui è attribuita l’invenzione del Gin.

 

LAVANDA

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La lavanda selvatica, officinale, vera, che in sardo ha il poetico nome di Archimissa, è una pianta dolce, le cui proprietà s’insinuano nella sfera psichica con gran tatto e… naturalezza 🙂 Rilassante e aromatizzante, digestiva, carminativa, balsamica, antisettica, calmante, sedativa, antinevralgica, lenitiva, si usa in cosmesi ed erboristeria. Il suo olio essenziale combatte efficacemente lo stress, l’ansia, l’insonnia e le lievi depressioni. Antisettico e cicatrizzante, l’olio essenziale di lavanda combatte infezioni e micosi, allevia reumatismi e dolori articolari, è utile in caso di mal di schiena, torcicollo, mal di testa (specialmente di origine nervosa), distorsioni e lividi. Come tutti gli oli essenziali, può dare qualche disturbo se usato in dosi eccessive. Anche come componente di creme e oli, la lavanda vanta proprietà eccezionali: combatte brufoli e forfora, aiuta a stimolare la crescita dei capelli, stimola la circolazione, è idratante, purificante, elasticizzante e, non ultimo, è un buon antirughe naturale.

 

MIRTO

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Del mirto, Murta in sardo, si usano le foglie e le bacche per le loro proprietà aromatizzanti, astringenti e antisettiche. L’olio essenziale di Mirto è ampiamente utilizzato in cosmetica per la capacità di normalizzare una pelle impura o sensibile. È spesso usato come ingrediente nella preparazione di dentifrici e, sempre grazie alle sue virtù riequilibranti della cute, dà ottimi risultati come principio attivo nello shampoo e nel balsamo. Il cespuglio di mirto è inconfondibile, il verde brillante delle sue foglie punteggiato di bacche scure è uno degli spettacoli dell’autunno mediterraneo. Già dal 1500 è stata in uso in Europa l’Acqua Angelica, un’acqua distillata con mirto usata come tonico astringente e purificante della pelle del viso e del corpo. Il liquore di mirto è, a parere di molti, da considerarsi un rimedio efficace per gli stati di perplessità 🙂