Inspira e ispira

“Il sommozzatore scende per guardare, l’apneista per guardarsi dentro”

DI MARCELLO DESSI

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Nato a Busto Arsizio nel 1965, Umberto Pelizzari è un uomo alto. Quasi un metro e novanta per 84 kg di peso, e vanta una capacità polmonare di quasi 8 litri contro i 5-6 che sono la capacità media. Nel 1990 stupisce tutti scendendo a -65 metri in assetto costante, cioè con le sole pinne. È il nuovo record del mondo, già al suo esordio da profondista.

 

 

1-Pellizzari e Mayol
Pelizzari e Mayol

 

Palmares
Nei successivi 11 anni conquista e riconquista tutti i record mondiali di immersione in apnea. Nel 1999 arriva a -80 metri in assetto costante. Nello stesso anno si cimenta in un’impresa storica nel mondo della subacquea e della medicina, raggiungendo i -150 metri in assetto variabile No Limits, che prevede la discesa con un peso senza limiti e la risalita con l’aiuto di un pallone. L’immersione dura 2’57″ limite mai raggiunto dall’uomo. Due anni dopo, a Capri, nuovo record: -131 metri in assetto variabile, specialità che prevede l’uso di una slitta con zavorra di max 30 kg e la risalita con le pinne e l’aiuto del cavo guida. Infine, nel 2001 con la Nazionale Italiana, con l’amico Davide Carrera e Gaspare Battaglia conquista la medaglia d’oro al Campionato Mondiale di Apnea per Nazioni.

 

Curiosità
Durante una serie di test medici, dopo otto minuti di ventilazione ad ossigeno, Umberto trattiene il fiato per l’incredibile tempo di 19’56”: la scienza è incredula! Nel 1998 emula le gesta del pescatore di spugne greco Georghios Haggi Statti, scendendo a -100 in un tempo di 2’43” senza muta né pinne, aiutandosi con una pietra di poco più di 7kg.

 

Divulgazione
Nel 2000 Pelizzari è impegnato nella realizzazione del film IMAX dal titolo Ocean Men, che racconta la sua storia in parallelo con quella di Francisco “Pipin” Ferreras, il suo eterno rivale. Oggi Umberto Pelizzari è impegnato come giornalista e reporter televisivo in programmi di divulgazione scientifica e sull’ambiente marino, ed è docente di medicina subacquea ed iperbarica alla Normale di Pisa e all’Università di Trapani. Dal marzo 2020 è ambassador di One Ocean Foundation.

 

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Ispirazione
Cosa rappresentano oggi per noi gli apneisti? Il silenzio interiore, la consapevolezza, l’armonia. L’alleanza con la natura che si dimostra necessaria al livello più estremo.
La sua frase più famosa: il sommozzatore scende per guardare, l’apneista per guardarsi dentro.
“….ti ho visto in mare oggi. Complimenti. Mi piace molto come vai sott’acqua. Sono solo un vecchio pescatore, ma permettimi di darti un consiglio. Ricordati che si può andare sott’acqua in due modi.” Così dicendo raccoglie un pezzetto di corallo e lo getta in mare; poi da una mezza noce di cocco fa colare in acqua il latte di questo frutto: “Vedi, corallo e cocco adesso sono insieme nell’acqua. Però il corallo resta corallo mentre il latte di cocco ora è mare: quando vai sott’acqua non devi fare come il corallo ma come il latte di cocco. Quando ti immergi in apnea non devi contrapporti al mare, non dovete esserci tu, il tuo corpo, la tua pelle e il mare, ma ogni componente del tuo essere deve divenire tutt’uno con l’acqua.”

 

Diventare tutt’uno con la natura è tema quanto mai attuale se pensiamo a quel che dobbiamo fare oggi per rivedere il rapporto con noi stessi e il mondo, in questo decennio in cui stiamo tutti con il fiato sospeso sul grande tema della nostra stessa sostenibilità.

Guarda Umberto Pelizzari che balla con le megattere
https://www.youtube.com/watch?v=Mgm6FZjqwwM