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Finger’s on the beach

Nasce una “estensione beach” del famoso ritrovo e ristorante nippo-brasiliano di Porto Cervo

DI PIERO GUIDI

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Per molti, in Costa Smeralda e dintorni, il Finger’s è semplicemente l’unico modo di festeggiare il tramonto di una bella giornata. E a ragione: da quando è aperto a Porto Cervo, ben prima che a Milano, il Finger’s dispensa un brivido sottile, legato senz’altro all’attesa di qualcosa che sappiamo capace di sorprenderci: l’arrivo di qualcuno, un’atmosfera diversa, una nuova invenzione culinaria di mastro Roberto Okabe. È lui l’anima e l’energia che si respira al Finger’s, felice adunata di buongustai abituali, amici e di novizi che, anche a qualche continente di distanza, ne hanno sentito parlare.

 

Fingers beach

 

 

L’inveterata abitudine che molti hanno di presentarsi a qualsiasi ora e ricevere comunque qualcosa di buono con cui propiziare una notte felice sulla costa, ha spinto lo chef Okabe a trovare nuovi tavoli con la stessa energia e davanti al tramonto.

Così nasce Finger’s Beach, sulla spiaggia di Porto Sole, a due passi da Baja Sardinia. Di sera si apparecchiano i tavoli tra i ginepri davanti al tramonto più bello della costa: la cucina è esotica ma in proporzione inversa rispetto al locale sul porto vecchio di Porto Cervo. Là è giapponese con inflessioni brasiliane, qui è brasiliana con accenti giapponesi.

È la novità dell’estate, e bisognerà prenotarsi per tempo per godersela. Ci si arriva anche dal mare, con i tender – c’è un pontile di approdo a pochi metri – oppure con un servizio di pick up offerto da Range Rover.