Ecologia dell’io

MEDITAZIONI PER LE VACANZE

DI TOMMY MANCINI

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Perseguire il Bene è ecologia dell’Io: nutre l’anima e il corpo di buon cibo prodotto in casa e aiuta l’espulsione delle tossine inquinanti. Prendiamo qualcosa che galleggi, stiamocene in panciolle nell’acqua e godiamoci lo sciacquettìo mentre ci allontaniamo pian piano dalla riva e dal suo trambusto. La corrente ci porta un po’ al largo, ma noi non ci inquietiamo, abbiamo fiducia che tutto va bene, quindi stiamo calmi, e finalmente in pace.

 

Ma cosa è il Bene? Uno assoluto (una Grande Regola sempre valida) o tanti particolari (quel che conviene ora a me o a te?) La verità sta nel mezzo: ognuno di noi sa benissimo, intuitivamente, cosa è il Bene e, chi gli si rivolge col pensiero prima di agire, vive meglio. Non è un credo né una filosofia, ma un esercizio quotidiano che ha il suo equivalente nella meditazione del buddhismo (che secondo Borges altro non è che pratica di redenzione), nello yoga, nel kung fu, nel fare un buon vino, nell’ikebana, nell’amore, nello stare in panciolle sulla superficie del mare a ricaricarsi.

 

Si può essere disturbati da un pensiero, in genere una paura: e se arriva uno squalo? Addio ricarica. Invece, entrare nella fiducia che il Bene esiste (e che quindi ci avviserà per tempo dell’eventuale mostro marino) dà poteri straordinari – poteri magici, capacità di empatia e intuizione che si spingono, negli individui particolarmente dotati o allenati, a trasmettere buonumore, guarire se stessi e gli altri, persino sentire cosa sta per succedere.

Il Bene si può riconoscere anche nelle persone: basta farsi la domanda “questa persona è volta al bene”? La risposta in genere arriva da sola, dalle viscere del nostro io, un percorso interiore che va allenato. come? In realtà non c’è molto da fare. Basta concentrarsi e ripetere a se stessi che siamo parte del Bene. La vacanza è il momento ideale per farlo. Tra gli accessori che si possono suggerire per questa sorta di meditazione qui sulla costa c’è un buon vino di proprietà, un angolo di natura o, meglio, la sommità di un gran masso di granito liscio, la pancia piena di buoni ravioli galluresi e, perché no, una doppietta a pallettoni come deterrente per gli squali (sempre per il loro Bene).