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Blue Zones

GENETICA, AMORE, ALIMENTAZIONE. IL SEGRETO DELLA LUNGA VITA IN SARDEGNA

DI JASPER OLSEN

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Onestamente, questa delle Blue Zones sa di trovata commerciale, anche se si basa su un dato di fatto: in Sardegna, specie in Ogliastra, vive un numero altissimo di ultra centenari, 10 volte maggiore che negli Usa, per esempio (pecorino batte onion rings 10 a 1).

Basta però andare su bluezones.com per scoprire, tra una selva di marchi registrati, che si tratta ancora una volta di un tentativo commerciale di spacciare formule di longevità nel classico cliché social “i cinque modi per…” La verità è che la linfa blu della longevità scorre in canali profondi e la sua ricetta non s’inventa da un giorno all’altro.

 

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Non compare nella famosa ricerca pubblicata da Dan Buettner su National Geographic nel 2005 nessun accenno all’energia peculiare di alcune zone della terra. Energia misurabile non solo nella longevità dei suoi abitanti, ma in altri marcatori come per esempio nel più elevato contenuto di principio attivo nelle piante aromatiche e officinali.

Anche le altre quattro popolazioni più longeve del mondo vivono in aree relativamente isolate dal flusso della storia.

Quasi che, se il mescolarsi di razze dà origine a individui più sani e più belli, l’isolamento dai flussi migratori, caratteristico delle isole e dei luoghi impervi, favorisca un legame più profondo con la comunità e con la natura  del posto in cui si vive.

Okinawa, in Giappone – altra Blue Zone – ha caratteristiche naturali e geografiche simili alla Sardegna. La gente lavora fino all’ultimo giorno della propria vita rendendosi utile alla comunità e alla famiglia.  Anche qui gli anziani sono amati, ascoltati e rispettati.

Sardi, dunque, si nasce. Può comunque essere un’idea prendere spunto della tradizione dell’isola per mangiare più sano, mantenersi attivi, amare i propri nonni e farsi amare dai propri nipoti.