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La bella Oliena

Visitatori da tutto il mondo, camminatori e buongustai alla ricerca di piaceri genuini si ritrovano a Oliena

DI Sonia Guidazzi

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Esiste una Sardegna affacciata sul mare e una Sardegna affacciata sulla montagna, come Oliena. E che montagna, quella del Monte Corrasi, millequattrocento metri di altezza che dominano la Barbagia.

 Oliena è precisamente uno di quei posti che merita di abbandonare la costa per conoscere qualcosa in più di una terra che può riservare grandi sorprese: il complesso del Supramonte, per esempio, che fa da contorno al Gennargentu con altopiani, strapiombi, foreste, grotte, sorgenti, canyon, siti nuragici, menhir e domus de janas. Uno spettacolo aspro che attira visitatori da tutto il mondo, appassionati di trekking ma anche buongustai alla ricerca di piaceri genuini.

 

Raggiungere Oliena è semplice e piacevole: c’è la 4 corsie fino a Nuoro e poi deviare per una decina di chilometri. Oliena vi accoglie subito con un’atmosfera sincera tipica di quei luoghi dove la tradizione è ancora viva e percepibile a passeggio tra vicoli stretti e strade di acciottolato, casette coi muri bianchi e piccole corti con pergolati, murales che raccontano la storia degli abitanti e ben 11 chiesette tra cui quella di Santa Rughe che custodisce un crocifisso di legno che pare abbia il potere di scatenare violenti temporali se solo viene sfiorato.

 

 

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L’Oratorio di Santa Croce, edificato nel primo Seicento

 

È incredibile come possa essere emozionante immergersi in una terra che per secoli è stata isolata e perdersi tra il profumo dei vigneti, degli uliveti e dei mandorli che qui abbondano grazie a un clima temperato sino al momento del grande incontro con il Nepente. ‘Non conoscete il Nepente di Oliena neppure per fama? Ahi lasso!’ scriveva D’Annunzio. Un vino color rosso rubino che non può mancare in una cantina che si rispetti. Denso, forte e ricercato. Lo si ottiene dalla spremitura di uve cannonau e si abbina perfettamente con il pecorino che qui di certo non manca.

 

Ma procediamo.

 E la Nera di Oliena? Una cultivar di olivo pregiata che viene trasformata in uno degli oli extra vergine di oliva migliori al mondo: fruttato, mediamente intenso e armonioso. 

Non è un caso, insomma, se qui il turismo enogastronomico è sempre di casa: le acque sorgive facilitano la coltura a valle e il pascolo a monte. I doni della terra vengono quindi sapientemente tradotti in ricette semplici dai sapori antichi che regalano autentiche gioie al palato. Il menu tipico prevede salumi e formaggi, pasta di semola lavorata a mano – sos maharrones de busa, tundos, angelottos – porcetti, agnelli, capretti, salsicce arrosto magari cucinate nel camino. Il tutto accompagnato da vini DOC.

 

Il senso della gita tuttavia non si limita al cibo perché Oliena è nota per i pregiati gioielli in filigrana e per gli scialli in seta finemente ricamati acquistabili nelle botteghe del centro. In molti si fermano dal mastro pellettiere Corrias1940 per farsi fare su misura scarpe e stivali tipici, le calzature più adatte per avventurarsi comodamente nella natura. Le sorgenti Su Gologone sono un’area di estremo interesse geologico, storico e archeologico. Sfociano nel Cedrino, un lago di acqua cristallina incastonato tra pareti di roccia dolomitica. Oliena è la più vicina al Villaggio di Tiscali, la leggendaria – ma reale – roccaforte delle popolazioni nuragiche costruita all’interno di una montagna, che ha permesso per secoli ai guerreschi abitanti della Sardegna centrale di sparire nel nulla dopo le loro incursioni nelle ricche pianure.

 

 

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Le sorgenti di Su Gologone

 

Quando andarci? Incredibile a dirsi ma i periodi più propizi sono quelli fuori stagione (estiva): a carnevale, tra gennaio e febbraio, quando si svolgono le stupende sfilate barbaricine; l’autunno, tra settembre e dicembre, quando si svolge la manifestazione Autunno in Barbagia e le cortes di aprono ai visitatori con percorsi enogastronomici e artistici sensazionali; la domenica di Pasqua, quando avviene S’Incontru, cioè quando la Vergine in lutto incontra il Cristo risorto in un boato di spari a salve, da ogni finestra, da ogni balcone, da ogni terrazza, mentre la gente indossa i costumi tradizionali.

 

Merita, dunque? Oh, yes!
Qualche sito utile in caso di spostamento. Buon viaggio.

SORGENTI SU GOLOGONE: sorgentisugologone.it
EXPERIENCE HOTEL SU GOLOGONE: sugologone.it
ESCUSIONI SU MISURA IN BARBAGIA: barbagiainsolita.it
VINERIA ESTEMPORANEA SA BETTOLA: facebook.com/sabettola

 

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Vista dall’alto del villaggio segreto di Tiscali, nascosto nella dolina della montagna la cui volta è ora crollata